Come tutti coloro che giocano a golf sanno, il putt, è il colpo più importante. Mentre a un drive sbagliato si può rimediare, ad un putt che non va dentro non c'è rimedio. Per questo semplice motivo il putt dovrebbe essere praticato molto di più rispetto a quanto in effetti non lo sia da parte del golfista amatoriale medio.
Ciò detto vi voglio dare qualche consiglio per praticarlo e soprattutto per giocarlo al meglio. Il problema principale nell'esecuzione del put da parte dei dilettanti è che questi tendono ad eseguire un back-swing troppo lungo e inconsciamente per paura di andare lunghi decelerano la testa del putter durante l'impatto con la palla. Questa azione determina un rotolamento lento della pallina con la conseguenza che la stessa sentirà qualsiasi leggera deformazione del terreno, non dando la possibilità alla palla di entrare in buca... Come già spiegavo in un articolo scritto tempo fa, l'esercizio che consiglio solitamente ai miei allievi è il seguente: posizionate una prima pallina a circa 30 centimetri dalla buca e poi posizionatene altre in fila indiana alla distanza di circa 15 cm. se giocate con un putt blade (testa del bastone stretta) o se usate un putt mullet (testa del putt grande) mettetele a 25 cm. Questo esercizio vi obbligherà ad eseguire un movimento corto nel back-swing abituandovi ad accelerare attraverso l'impatto. Fino a questo punto niente di nuovo. La novità sta nel fatto che quello che sto chiedendo di fare ultimamente ai miei allievi è di impugnare il putt tenendo la mano sinistra in posizione normale e la destra aperta senza stringere il grip ma facendo in modo che il bastone si appoggi tra il dito medio e quello anulare e nel centro del palmo. Mantenendo questa posizione, sempre con la mano destra aperta, eseguite dei putt lasciando che il palmo della mano, durante il movimento di discesa prosegua l'azione come se doveste mandare la palla in buca con la mano. [vedi foto ingrandita]
Provatelo e fatemi sapere...
Come sempre un in bocca alla buca a tutti.
Ferruccio